Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > orge > Un amore inaspettato prima parte
orge

Un amore inaspettato prima parte


di Membro VIP di Annunci69.it Curioso917
23.01.2026    |    2.493    |    4 9.8
"In camera c'è un interfono, per fortuna Messalina non chiama, resto a osservarla dormire tranquilla, poi si gira e nel sonno mi abbraccia, una piacevole tortura che dura un quarto d'ora, resto..."
Un amore imprevisto.


Rimanere al verde per uno che ha la sindrome della cicala è facile,mi considero uno dei migliori saldatori sulla piazza,non è certo il lavoro a mancare ma se non sai tenere nulla da parte e decidi di cambiare azienda,prima dell'arrivo del primo stipendio passano due mesi.
Per non chiedere prestiti agli strozzini mi tocca tirare la corda, certo non posso lamentarmi,ho un tetto sulla testa e mi arrangio a cucinare ma bollette e spese varie arrivano e solo ora ti accorgi che un po' di risparmio non guasta.
Per fortuna non ho nessuno a cui rispondere,sono single, difficile trovare una donna disposta a sopportarmi,non è una questione di carattere,anzi le scopamiche dicono che sono empatico ,portato a capire e aiutare il prossimo ma la fedeltà non fa per me non mi ci vedo in un rapporto monogamo.
Adoro il sesso in tutte le sue sfaccettature,giovani,anziane, belle o solo molto porche,e non disdegno neanche i transessuali purché disposti a giocare come si deve.
Ebbene sì sono bisex,di norma attivo ma non disdegno qualche lavoretto di bocca e il sapore dello sperma non mi disgusta per niente.
In questo periodo di carestia di uscire la sera non se ne parla, giusto qualche amica che viene a trovarmi,una buona scopata per un piatto di pasta.
Una sera annoiato guardo siti porno al computer,un annuncio attira la mia curiosità,cercano un bisex per partecipare ad un orgia e offrono un compenso non ben specificato, c'è un contatto telegram.
Ottima occasione per divertirmi e fare qualche soldino,scrivo e chiedo del compenso,come mi aspettavo vogliono delle foto e non solo del viso,mi bacio dei self e mando le foto ma niente.
Probabilmente è uno scherzo di qualche buontempone,cambio sito e mi masturbo,il modo migliore per addormentarsi sereno.
Il giorno successivo durante la pausa mensa,ricevo la telefonata su telegram,rispondo, è una voce di donna.
“Ciao,ho visto le foto,se non hai usato il Photoshop direi niente male,senti si tratta di tre serate in una villa sul Garda,questa sera ti faccio una videochiamata,fatti trovare al meglio,tu riusciresti nel caso a venire,te lo chiedo perché non so da dove scrivi “.
“Una cinquantina di chilometri,non è un problema ma sarebbe il caso di parlare di compenso”,”come sei venale,ne parliamo stasera,ciao maschione”.
Non sono ancora convinto che non sia una bufala, comunque dopo cena mi metto al meglio,tipo ungere il corpo per mettere in risalto i muscoli e attendo,questa volta non passa molto tempo,mi chiama.
A prima vista è una bella topona,in po' in carne cosa che non guasta :”però direi che sei adatto,mi fai rivedere l'artiglieria?” Sorrido e calo pantaloni e boxer,la cosa mi eccita e la verga punta dritta al cielo.
“Ok,ok, per questo direi che ci siamo ma sei veramente bisex? Mi mostri il culetto?” “Guarda che non sono gay,in poche parole per ora nessuno mi ha inculato anche se non escludo un giorno di provarci,per il resto pronto a tutto”.
“Bene,bene, mostrami la lingua “,”se ti piace farti leccare caschi bene,sono bravo nel cunilingio “,”caro io sono solo la segreteria della signora,ci farei un pensierino ma non ti pago,senti direi che sei il miglior candidato,se ti va bene sono mille euro a serata, però ti prego non farmi fare brutta figura se no mi trovo a spasso, adesso chiudo e ti scrivo l'indirizzo,la prima serata si terrà sabato,mettiti elegante,la signora odia chi non sa comportarsi al meglio,ciao è stato un piacere “.
Azzo mille euro,mi sa che stavolta me lo faccio rompere,che sarà mai un po' di dolore, comunque a questo punto ci credo,spero solo di non fare un viaggio a vuoto.
Sabato mezz'ora prima del previsto sono di fronte alla villa tutto bello e profumato,suono una voce da uomo mi apre.
“Buonasera,lei chi è?” “Buonasera,sono stato ingaggiato per una serata ma non so dirle di più” “bene mi segua la porto nel salone delle feste”.
Mi domando dove sono capitato, questo dev'essere il maggiordomo,una casa da ricconi di altri tempi, però poco importa,sono qui per soddisfare,fare sesso e soprattutto farmi pagare il servizio.
Più che un salone per le feste sembra l'interno di un club privè in stile liberty,le pareti dipinte con scene di baccanali dell'antica Roma, ovunque scene di sesso con uomini e donne nelle più disparate posizioni, c'è solo da scegliere tra le rappresentazioni.
Più uomini con una donna,donne con donne,uomini alle prese con altri uomini,direi che sono in un bordello di lusso.
Nel salone c'è la donna della videochiamata:“ciao torello,sei in anticipo,bene allora spogliati e mettiti questa”, è una tunica in stile antica Roma,mi spoglio nudo e l'indosso:”Perfetto ,sei uno schiavetto perfetto, adesso siediti lì e stai buono, presto arriveranno gli invitati e la padrona,tu stai muto e obbedisci agli ordini, chiaro “.
“Certo,a proposito splendore io mi chiamo Carlo “,”qui poco importa come ti chiami,comunque io sono Claretta, ora mi ritiro, mi raccomando fammi fare bella figura”.
Ma guarda te, questa se la racconto non ci crede nessuno, l'enorme salone è pieno di divani tipo antica Roma se ben ricordo si chiamavano triclinio,lã e nel centro un enorme alcova .
Dopo un quarto d'ora sento un chiacchiericcio,mi sa che si và in scena.
Entrano una ventina tra uomini e donne,la stragrande maggioranza uomini,tra le donne c'è n'è una che chiaramente è un trav, tutti sono vestiti come me'.
Dopo poco un suono di trombe,entra una portantina a baldacchino sorretta da uomini neri vestiti tipo pelle di leopardo,devo trattare la risata mi sembra tutto una farsa,che bisogno c'è di tutto questo per un'orgia.
Davanti alla portantina un gigante :”inginocchiatevi all'imperatrice Messalina”.
Tutti si prostrano e io faccio lo stesso.
“Bene sudditi, questa sera si festeggia il dio Bacco,diamo il via alla festa e che vino e sperma scorra a fiumi”.
Ma vedi questa, sicuramente è la proprietaria della villa,mi aspettavo una vecchia baldracca annoiata ma quando si aprono le tende resto di sasso, è veramente una figa imperiale, è seminuda coperta di gioielli,alta,corpo perfetto , capelli lunghi neri e grandi occhi azzurri,ha un viso angelico ma gli occhi glaciali pieni di superbia.
Messalina si guarda intorno mentre l'orgia si scatena,mi individua :”tu schiavo,vieni dalla tua padrona”,mi avvicino:”spogliati!”,solo a guardarmi intorno sono già in tiro,la signora guarda la nerchia tesa.
“E tu saresti l’efebo, Claretta è un idiota,sai qual è il tuo compito?” Recito a braccio:”servirla in ogni suo desiderio, mia imperatrice “.
Finalmente sul suo viso un accenno di sorriso:”bene non mi piace sentirmi tutta appiccicata,il tuo compito è leccare la sborra dal mio corpo e in profondità dai miei buchi regali,e poi pulire bene le mazze che mi hanno sollazzata,se non fai il tuo dovere verrai spellato vivo”.
Qui butta male,speravo almeno di scopare ma come dico sempre il lavoro è lavoro.
Il salone si riempie di ansimi , grugniti e grida di piacere, Messalina inizia con un paio di neri che la prendono con violenza,alla faccia del rispetto per la padrona ma è chiaro è quello che vuole a giudicare dai suoi guaiti di piacere,io sono in ginocchio sul letto accanto a lei a godermi la scena, pronto a intervenire a un suo ordine.
I due hanno molta resistenza,prima si alternano a scoparla poi uno di sponda le fa scivolare la verga in culo,lei urla e io di mia iniziativa le lecco e succhio il grosso clitoride.
Amo dedicarmi al cunilingio,per fortuna lei gradisce,mi tiene la testa con le mani e mi guida nei punti più erogeni,la porca mi costringe a dedicare qualche leccatina alla cappella del nero ogni volta che esce la suo slabbrato pertugio,di mia iniziativa succhio l'enorme cappella, quando devo fare un lavoro ci tengo a farlo bene.
Il poveretto deve farsi da parte per non sborrare ma subito viene sostituito da altri due belli ingrifati.
È il momento della doppia, Messalina urla di sfondarla senza pietà e i due ci danno dentro di brutto,resto incantato a guardarla,vorrei almeno farmi fare un pompino, è una sofferenza limitarmi a guardare.
Lei sbava da tanto gode,le labbra tumide e bagnate mi attirano, probabilmente verrò cacciato ma non resisto e appoggio la turgida cappella sulle sue labbra carnose.
Per fortuna mi sbagliavo,apre la bocca e inizia a farmi un pompino da favola, è bravissima veramente una gran troia.
Purtroppo la cosa dura poco,con una mano mi caccia :”come hai osato servo”,”mi scusi padrona,giuro che l'ho fatto solo per il suo benessere”,”bravo ma impara a stare al tuo posto , se non sai cosa ti aspetta,e voi due sbrigatevi a venire mi sono stancata di voi”.
I tori accelerano gli affondi e grugnendo vengono e subito si mettono ai lati della nobildonna:”tu sbrigati fai il tuo dovere, i due sogghignano mentre lecco le loro mazze intrise di sperma,poi mi dedico ai buchi sborrati di Messalina, succhio lo sperma che fuoriesce e poi mi impegno a farla godere,ci so fare con la lingua e presto arriva un nuovo orgasmo,sono soddisfatto di me stesso,mi rimetto in posizione in attesa di suoi nuovi ordini.
La troiona non ancora soddisfatta si fa prendere in doppia,non so come faccia a non urlare con due enormi mazze scure nel pertugio,i mandinghi ci danno dentro,dopo avergli farcito l'intestino di dedicando alla figona,sono mantidi di sudore nello sforzo di accontentarla.
Ora tocca di nuovo a me, tutt'intorno l'orgia è al culmine, nell'enorme salone l'atmosfera è impregnata di odore di sesso,il testosterone è a mille, se chiudo gli occhi mi sembra un girone infernale, guaiti,ansimi,urla e grugniti,obbediente lappo tutti i buchi della signora,credo in poche ore di aver bevuto almeno mezzo litro di sborra,la cosa peggiore e non poter scopare a mia volta,un vero supplizio che spero termini presto
Per fortuna sembra che i tipi siano ko,ma per evitare che subentrino altri mi metto d'impegno a procurarle con la lingua una miriade di piccoli orgasmi.
Finalmente si abbandona rilassata tra i cuscini,non so che fare,mi metto al suo fianco e aspetto ordini.
Dopo poco si riprende:”bravo schiavo, meriti un premio,tu vieni qui e fallo godere con la bocca”, si avvicina una tipa anch'essa nera come la pece,la guardo,non è niente male,ha dei bei labbroni e già pregusto il pompino.
Non mi sono sbagliato di bocca è bravissima, peccato non poterla scopare,ha la pelle liscia come una pesca,mi impegno a non sborrare subito e vengo premiato,con la velocità di un'anguilla senza mollare la presa si mette in posizione per farsi leccare la topona già bella grondante di umori.
La signora Messalina (sempre se è il suo vero nome),ci guarda estasiata,la sua lussuria non ha limite, nonostante tutti gli orgasmi,si martoria il clitoride fino a squirtare lunghi schizzi di brodo sulla schiena del ancella,non resisto,mi lascio andare riempio la bocca alla negretta,la poveretta quasi si strozza nell'intento di bere tutto.
Finalmente la padrona sembra soddisfatta,la ragazza di colore con mille inchini si ritira lasciandoci soli.
“Sei stato bravo,meriti un premio”,si stringe tra le mani il seno,oso e le succhio un capezzolo:”no basta,sono stanca,presentati sabato prossimo,cambi di ruolo dovrai soddisfare parecchie donne quindi tieniti in forma,adesso sparisci,nella sala attigua c'è Claretta,dille di darti €500 in più te li sei meritati,un ultima cosa mi raccomando, anche questa volta analisi fresche, massimo di due giorni”.
Saluto ossequiosamente ,nella sala vicina c'è la segreteria:”ciao stronzetta la signora mi ha detto..”,”lo so,vi ho sentiti, questi sono millecinquecento euro,tieni,ti telefono in settimana per accordarmi”.
La guardo sarcastico mentre mi tolgo la tonica e mi rivesto:”Claretta qual è il tuo giorno di riposo ?”,”E a te che te ne frega”,”dici,quasi quasi torno di là e dico alla tua capa che non mi hai detto nulla delle analisi”.
La ragazza sbianca, inizia a balbettare :”no ti prego,non c'era tempo,io,io..”,”tranquilla non sono il tipo da fare la spia, guarda che ti sto solo invitando a cena a casa mia, se succederà dell'altro sarà solo perché lo vuoi, ti sembro il tipo di approfittare per farsi una scopata? Si vede che non mi conosci, ok,ok, capito,non sono il tuo tipo, ciao a sabato”.
È indecisa, poi :”il mio giorno libero è mercoledì ma tu sai cucinare ?”,”certamente, da buon scapolo incallito direi che me la cavo, comunque non sei obbligata se si decidi questo è l'indirizzo, ci sentiamo”.
Lei resta muta,io esco soddisfatto, di avergli fatto abbassare le ali, Claretta non è male mi piacciono le ragazze tutte curve ma non mendico sesso.
Il giorno successivo ricevo la sua telefonata di conferma, è domenica e lavora,non la invidio avrà pur un buono stipendio ma quella tipa è una schiavista.
La sera del mercoledì mentre preparo gli antipasti mi telefona :”pronto Claretta,non avrai cambiato idea,ho cucinato tra una mezz'oretta è tutto pronto,se mi dai buca saresti maleducata io ti ho retto il gioco “,”no,arrivo solo più tardi,spero prima delle nove,ho portato la signora ad un appuntamento d'affari”,”e il tuo giorno di riposo?”,”saltato,succede ma tra due settimane la signora va in ferie per una settimana, finalmente un po' di respiro “,
“ok dai ti aspetto,a presto “.
Si presenta che sono quasi le dieci incazzata come una biscia:”scusa ero sul punto di telefonare per disdire, tutti scappano da quella strega e così mi tocca farle anche da autista”,”poco male,gli antipasti vanno mangiati freddi e per riso e arrosto basta una scaldata adesso sediamoci a mangiare”.
L'appetito non le manca, è un piacere vederla mangiare con appetito :”dove hai imparato a cucinare così bene?” “Merito di mamma,sai ho sempre fatto il saldatore a volte all'estero in posti dove era meglio digiunare e tu come te la cavi?
“Io ? Non credo di avere mai fatto bollire nemmeno l'acqua,con sono una donna da sposare,a casa ci pensava mia madre poi dopo il liceo ho cominciato a lavorare dalla baronessa,buono stipendio,vitto e alloggio “.
“Direi tutto sommato una prigione dorata,io guadagno bene se fossi un risparmiatore andrei alla grande ma unico problema è che sul lavoro ho sono a un caldo insopportabile o al gelo,non sarebbe male fare l'autista in giacca e cravatta“,”per quello basta dirmelo e ti faccio assumere all'istante,poi ho visto l'altra sera che Messalina ha un debole per te,credo che gli piaci”.
“Cos'è fai la ruffiana? Io ho invitato tè non lei”,sorride,un sorriso bellissimo che gli illumina il viso mi piace la sua compagnia, anche fuori dalle lenzuola.
Le faccio una velata corte se non e oggi ci sarà occasione di portarla a letto,da come mi guarda non gli sono indifferente,unico problema è che domani mi sveglio alle cinque e non potrei dare il meglio di me.
Purtroppo le ore, specie se piacevoli scorrono velocemente,un po' perché è vero e un po' per provocare.
“Claretta domani sveglia all'alba, purtroppo devo andare a letto mi tieni compagnia?” Si irrigidisce,strano per una che vive in una specie di bordello di lusso.
"Ecco,non posso ho il ciclo,dai ci vediamo un altra volta”,”peccato, potevamo dormire insieme e nulla più,non mi piacciono le sveltine ma tu si e poi è da maleducati chiederla a una donna al primo appuntamento”.
È in imbarazzo e quasi mi spiace :”ok,per questa volta ognuno nel proprio letto,salutiamoci almeno con un bacio”.
“E che bacio,lei si lascia completamente andare,ha belle labbra morbide usa la lingua passivamente, sembra una ragazzina imbranata ma nel bacio c'è lussuria e trasporto,ho sempre avuto un olfatto particolarmente sensibile,dal profumo che sento sotto e bagnata,mi immagino il perizoma fradicio da annusare e leccare e la mazza reagisce, quando sente il pitone strusciare sul ventre si stacca di colpo.
“Scusa devo andare,ho cinquanta chilometri da fare",le sorrido le prendo una mano e la bacio delicatamente:”Claretta è stato un piacere, grazie per la serata”,esce di casa confusa poi torna su suoi passi :”ti prego questa volta porta le analisi”,credo di aver fatto colpo ma per questa notte devo accontentarmi di un segone.
Il giovedì passa senza sue notizie,la sento venerdì sul tardi:”ciao Carlo,sei pronto per domani sera?” “Sono nato pronto, d'altronde ho dato la mia parola, peccato fare sesso per lavoro preferisco sceglierla la partner e tè come te la passi? Potremmo vederci nel pomeriggio, sempre se ti và”.
“No non è possibile,ho mille impegni e poi devo organizzare la festa”,”chiamala festa,toglimi una curiosità,la gente che partecipa paga?” “Diciamo che versa un obolo,una cifra importante, Messalina dice che è un attività come un altra ma non vive solo di quello ha enormi proprietà,vigneti a perdita d'occhio, allevamenti di cavalli e catene di negozi “.
“Direi che non se la passa male , scommetto che la gestione di tutto è sulle tue spalle,ho capito da subito che sei una persona in gamba oltre a essere una bella e desiderabile donna”, un attimo di silenzio non capisco certi suoi atteggiamenti di fronte al mio corteggiamento eppure sono sicuro di non essergli indifferente.
“Senti tu mi…,non lo nego mi piaci ma io..”,”non ti vuoi mettere con uno come me,un vero porco, bhe' credimi,finchè dura so essere fedele,fare sesso per ginnastica e lavoro non è tradire e poi mi piace la tua compagnia,del resto non ti ho nascosto la mia natura per questo mi hai ingaggiato,senti domani sera partecipo all orgia ma se non possiamo vederci è l'ultima volta,ieri ho preso lo stipendio e quindi non ho più bisogno di fare il pagliaccio per la tua padrona “.
‘ti prego non fare scherzi,ho bisogno che vieni, Messalina ha speso buone parole per te se non ti presenti vado nei pasticci”.
“Ok,ok,non ti darò più fastidio,vengo e faccio la mia parte e non ti assillo più,non cerco una persona che venga con me per ricatto,buona vita,domani alle diciannove vengo in villa, preferirei non vederti per evitare altre incomprensioni “.
Chiudo la chiamata,non sono incazzato, piuttosto deluso, peccato poteva essere una bella storia,vorrà dire che unirò l'utile al dilettevole una serata di sesso sfrenato e poi buonanotte ai suonatori, sarà l'ultima volta che andrò alla villa della baronessa di sta minchia, preferisco le serate tra amici ,al massimo trovare una facile per passare qualche bel momento.
Arrivo all'appuntamento in orario, questa volta è il maggiordomo a istruirmi,serata diversa almeno per me,il nuovo ruolo è di consigliare dell'imperatrice,un ruolo attivo,questa volta chiavo come un riccio con ancelle di ogni tipo,poi è il momento di soddisfare l’anfitriona,mi sono trattenuto nonostante le strafighe bravissime a scopare sono venuto solo un paio di volte e grazie alle pastigliette miracolose mi sento carico, pronto a dare il meglio.
Dopo i mandinghi tocca a me,nel tempo ho capito che non basta essere dotati di una buona artiglieria, bisogna saperla usare per dare il massimo del piacere.
Devo dire che nonostante il leccatore di turno abbia fatto un bel lavoro la passerina della padrona è bella umida, vediamo se le piace il mio trattamento.
Prima di penetrarla cerco di capire i suoi punti erogeni,con le mani e le labbra percorro il suo corpo,il collo le braccia le ascelle ,lei presto e pervasa da brividi di piacere,poi passo al seno, è naturale ma duro come marmo e con capezzoli turgidi,con una mano le solleticò il clitoride a giudicare dagli ansimi la cosa le piace,si contorce in un primo orgasmo che mi bagna la mano.
La tipa finora ha cercato solo la quantità,mazze gigantesche ma usate male,il corpo di una femmina prima di essere scopato deve essere adorato.
Le faccio il servizio completo,le mani corrono lungo il corpo,dal ventre all'ombelico e poi evitando lo scrigno profumato giù lungo le cosce fino ai piedi,lecco e succhio le dita,le piace,si agita come una biscia e viene un altra volta.
Ora è il momento di dedicarmi ai suoi buchi ma non con violenza,deve sentire la mazza che la penetra centimetro per centimetro,sentirsi piena,godersi la chiavata.
Ora ha perso la sua alterigia,sono io a avere il potere e portarla dove voglio, Messalina gode come una vacca,non ne ha mai abbastanza,per me' è solo ginnastica,non provo niente per lei il mio unico compito è farla godere.
Le ripasso i buchi in tutte le posizioni,ormai accompagna gli orgasmi con un filo di voce, è come un fuscello nelle mie mani,ora è il momento,la cavalco con profondi affondi lei,rivolta gli occhi e con un grido strozzato si lascia andare ad un ultimo orgasmo e crolla sui cuscini.
“Grazie mia signora di avermi concesso il suo corpo,ora mi ritiro,viva e lunga vita all'imperatrice”.
Esco dal salone,il maggiordomo mi viene incontro con il grano,mi rivesto con calma ,lascio i soldi sul tavolino ,saluto e me ne vado sotto lo sguardo stupito dell'uomo.
Faccio appena in tempo a imboccare l'autostrada che ricevo una telefonata da un numero sconosciuto.
“Pronto Carlo,sono Claretta ti telefono col mio personale, perché te ne sei andato? Hai dimenticato i soldi comunque la cifra era da rivedere,la signora desidera vederti”,”perché non è soddisfatta? Io ho fatto quanto richiesto,i soldi sono per tè,considerali un regalo d'addio “,non le lascio il tempo di ribattere e chiudo la telefonata.
Mi richiama più volte ma non rispondo e appena giunto a casa spengo e metto sotto carica il telefono,alla mattina prima di uscire controllo,ci sono altre telefonate dallo stesso numero, l'ultima in piena notte,non so se mettere il numero in lista nera o chiamarla e mandarla a quel paese,poi mi dico,non è colpa sua lei obbedisce a degli ordini.
Durante la giornata non ricevo più sue telefonate né messaggi,la sera sono troppo stanco per uscire,devo riprendermi dal orgia della notte scorsa,mi metto ai fornelli per preparare una succulente carbonara quando suonano alla porta, è lei.
“Sono io,ti prego fammi entrare”,apro lei resta in silenzio con lo sguardo basso,:”sei venuta a cena? Bene siediti sto per buttare la pasta”.
“ Ma io..”,”niente ma è da colazione che non mangio e non si ragiona a pancia vuota “,mi metto ai fornelli,lei mi guarda, probabilmente non riesce a trovare le parole giuste.
Mangia in silenzio,ha il viso triste ma più la guardo e più mi piace, c'è qualcosa in lei che mi attira :” tranquilla,non ho intenzione di metterti in difficoltà,come da accordi verrò in villa un'ultima volta,poi finalmente non sarai costretta a vedermi “.,”Messalina vuole parlarti di persona,non so perché, comunque ho qui i tuoi soldi,sono duemila euro “.
“Bhe',considerali un regalo d'addio,la settimana prossima sei libera,vai a divertirti “,”no,che dici,sono i tuoi e non li voglio,scusami mi sono comportata male, l'altra sera tu volevi portarmi a letto e io non potevo “.
“Mi ricordo,avevi il ciclo ma io volevo solo riempirti di coccole non sono certo il tipo da fare violenza a una donna”,”non è quello,ho mentito,non avevo il menarca “,”lo so, quando ti ho stretta a me non c'era odore di sangue, si sentiva solo il profumo dei tuoi umori e allora perché mentire,se non ti andavo potevi semplicemente dirlo”.
“Si ma io ti ho visto al festino”,”embè,non eravamo fidanzati,eri gelosa? Sbagli te l'ho già detto,se frequento una donna non ho segreti con lei”.
È in difficoltà,prende fiato:”non è quello,come potrei essere gelosa,solo che .. non so come dirlo,ti ho visto all'opera e…”,”e non vuoi metterti con un pittaniere senza moralità “,” no cazzo,per me è difficile dirlo,tu penserai che sono una scema fuori dal mondo, ecco… tu ,.tu.. sei troppo dotato ho paura del dolore,sono vergine “.
Tutto mi sarei aspettato ma no sentire queste parole:”vergine? Com'è possibile, credo avrai una trentina d'anni,sei desiderabile e praticamente lavori in un casino”.
Claretta ha un pianto isterico :”lo sapevo, adesso mi giudichi una povera pazza o una bugiarda,la verità è che prima di conoscerti non sono mai stata attratta da nessuno , certo sono una donna ho e come tutte ho i miei pruriti sessuali,ma lavoro dove sai,e vedere certe cose invece di eccitarmi provo schifo”.
“E allora perché dici che con me' è diverso,mi hai visto all'opera,ho fatto di tutto senza il minimo ritegno, adesso tutto è chiaro,che ne dici se voltiamo pagina e ricominciamo da zero,tu mi piaci veramente,passa la notte con me,ti giuro che domattina sei ancora vergine ma avrai capito qualcosa in più sul sesso “.
“Non mettermi in difficoltà, domattina devo anch'io svegliarmi presto,ti giuro che tutto sarà diverso quando Messalina sarà in vacanza, anch'io ho voglia di stare assieme ma non con premura,la prima volta voglio che sia da ricordare “.
A malincuore la lascio andare,mi sta entrando nel sangue, è la prima volta che mi capita di desiderare così una donna,non capisco cosa mi sta succedendo ho è furba da girarmi come vuole oppure veramente mi dedidera.
Mi telefona la mattina del giorno successivo,deve portare la signora a Milano e mi chiede di incontrarci in un locale sui Navigli, famoso per gli aperitivi,la signora vuole parlarmi a quattr'occhi, accetto di buon grado solo per poter vedere Claretta.
Puntuale sono nel posto indicato,dopo dieci minuti si ferma una grossa Maserati,dal posto guida scende Claretta,
Indossa un tailleur azzurro pastello che mette in risalto le forme generose e i suoi occhioni verde smeraldo,porta i lunghi capelli biondi raccolti ,al solo vederla sono già in tiro.
La signora dice a Claretta di aspettarla in auto,dovevo immaginarlo,non è tipo da provare empatia per i dipendenti, neanche a chi gli sta accanto da anni .
Messalina è oggettivamente una gran gnocca,ne ho conosciuto poche come lei ma io preferisco Claretta,stranamente mi dà del tu :”ciao ti chiami Carlo vero?”,”per servirla”,lo dico con un sorrisetto ironico,lei non si infastidisce,entriamo nel locale e ordiniamo,dopo poco :”allora Carlo andiamo dritto al punto,tu mi piaci,intendiamoci parlo di sesso,non montarti la testa,io posso avere tutti i maschi e le femmine che desidero”.
“Non lo metto in dubbio, è ricca,bella e se non si offende troia,difficile che qualcuno si rifiuti di venire nel suo letto”,ride :”già hai ragione,sono una troia,gli uomini li uso finché non mi stufo,senti ho una proposta da farti,ti assumo come autista con contratto indeterminato, da quello che dice Claretta hai un lavoro pesante e all'aperto,io ti offro lo stesso stipendio e con vitto e alloggio per farmi da autista ma non è tutto qui,mi piace come scopi,tu ti metti a mia disposizione finché non mi stufo , naturalmente avrai le tue gratifiche ma quando non mi servirsi più per quello continuerai a lavorare per me',pensaci,se vuoi qualcos'altro chiedi”.
“Difficile decidere su due piedi,la sua offerta è allettante,ci penso però..”,”dimmi!”,”telefoni a Claretta e le dica di venire, giochiamo a carte scoperte,la sua segretaria mi piace e voglio passare del tempo con lei “.
“Degustibus ma l'hai vista bene, è ciccia e per quanto ne so frigida come un iceberg,senti cocco ultima offerta,appartamenti con porte comunicanti e quello che succede sono cose vostre, l'importante è che non ti spompi lo sai non sono una che si accontenta facilmente,se accetti me lo dici subito,io vado a passare la serata in un privè qui accanto,te la chiamo e fino alle quattro è tutta tua,poi al ritorno guidi tu così vedo se sei all'altezza “.
D'impulso accetto:”bene comici la settimana prossima,per sabato sei esentato ma ti dò ugualmente il tuo compenso , è un atto di fiducia non farmene pentire”,telefona a Claretta,le dice di venire,poi un bacio carico di lussuria,la sua lingua quasi mi arriva in gola è proprio una gran vacca,ricca nobile ma sempre vacca,lei esce dal locale mentre entra Claretta,sento chiaramente:”non so cosa ci provi in te ma non fare cretinate almeno per ora, ha accettato la mia proposta ma solo se può starti vicino,contento lui, adesso vedi di farlo sentire a suo agio è un ordine ci vediamo in auto verso le quattro “.
Capito che stronza,ma il lavoro per quanto ne so è un colpo di fortuna,sarei uno stupido a rifiutare.
‘Ciao”,”ciao ,allora cosa è successo “,”ho accettato il lavoro come autista,in cambio fino a quando non si stufa devo soddisfare le sue voglie ogni volta.che vuole”,”si sapeva cosa voleva ma credevo che tu non avresti accettato,cosa hai ottenuto in cambio,centro qualcosa? Messalina è stata vaga”,”non le ho chiesto di obbligarti a fare nulla,solo di avere l'opportunità di starti vicino, lei ha detto che avrò a disposizione un mini appartamento comunicante al tuo ma non sei obbligata a tenere la porta aperta,anzi quando sarà il momento le chiavi le tieni tu”.
“Tutto qui?” “Ti pare poco,un lavoro al caldo e poterti avere vicino,adesso ti và se ti porto a cena in un ristorantino che conosco? Poi andiamo in qualche localino a tirare mattina o se preferisci dopo cena ti porto a casa mia”.
“Lo sai te l'ho detto,non sono pronta “,”certo e non voglio costringerti,ti vedo sul distrutto e un riposo non ti farebbe male,da qui alle quattro e dura”, effettivamente si vede che è stanca,ci mangiamo un secondo e poi la porto a casa mia,quando in camera vede il letto si blocca.
“Ancora non ti fidi? Da me' non devi temere nulla ,ho preso una cotta per te ma se ho detto che non ti tocco puoi credermi,senti nell'armadio dovresti trovare qualcosa adatto a te ,regalo di qualche scopamica,spogliati e se vuoi lì c'è un bagno per rinfrescarti,io mi metto sul divano e guardo la Tivù “,mi avvicino e la bacio sulla fronte,devo trattenermi per non saltargli addosso :"buon riposo ci penso io a svegliarti quando è ora”,chiudo la porta e me ne vado in sala.
Questa è la prima volta che capita in vita mia,una donna che desidero nel letto a pochi metri da me senza fare niente,forse sto impazzendo o è il modo di aumentare il mio desiderio nei suoi confronti,mi siedo sul divano e guardo un film di azione,qualcosa che mi distragga per non pensarci troppo.
La giornata è stata pesante e verso le due vado nel mondo dei sogni,mi sveglio che manca un quarto alle quattro,corro in camera a svegliarla, è in intimo, vorrei mandare tutti al diavolo e fare l'amore con Claretta ma ho promesso.
Quando si accorge dell'orario scattta come una molla,in un attimo è vestita e usciamo di corsa,il tempo di arrivare e sono le quattro e un quarto,lei guarda il telefono del lavoro ma per fortuna non ci sono messaggi.
Messalina è fuori dal locale ad aspettarci,guarda Claretta con un ghigno di soddisfazione.
“Bene finalmente la santarellina si è decisa”,”ma no,cosa dice signora,non abbiamo fatto niente”,”certo ma ti sei vista come hai i capelli e le collant sfilacciate,lo sai che a me non puoi mentire,ti considero come una nipote,sono contenta per voi ma tu caro Carlo ricordati gli accordi”, inutile spiegare, Claretta arrossisce come un peperone si siede affianco a me e parto in direzione lago di Garda.
Alle cinque arriviamo,ora c'è un problema,non sono ancora in servizio devo rientrare,la mia camera e ancora occupata dal maggiordomo e la moglie,mi aspetta una mezz'ora di auto , Claretta mi sorride timida :”se vuoi possiamo dormire insieme”,”ok solo dormire,non mi và di rimettermi in auto,mi faccio una doccia e mi infilo a letto,vai prima tu”.
Lei si chiude a chiave in bagno, è dura conquistare la sua fiducia,ma io quando mi impunto non mollo, certo che se racconto agli amici che vado a letto con una donna senza fare sesso non mi crederebbe nessuno.
Claretta esce dal bagno col classico pigiama antistupro,, praticamente una tuta intera e ben accollata,le sorrido e poi tocca a me infilarmi sotto la doccia, naturalmente non porto pigiama,non l'ho mai fatto,ma per l'occasione indosso i boxer.
Siamo una vignetta comica,lei vestita come mia nonna e io quasi nudo, guardo l'ora le sei,mando un WhatsApp al capo cantiere avvisandolo che non vado e che domani mando le dimissioni poi spengo il telefono.
“E allora cara mogliettina,resta da decidere da che parte del letto dormire,vedo che ti sei messa dalla parte del bagno, perfetto,Ok ora non resta che darci il bacio della buonanotte “.
Avvicina le sue labbra e la nerchia reagisce,devo accontentarmi di un bacio a fior di labbra se no non riuscirei a rispondere di me stesso.
Mi giro e attendo di sentire il suo respiro farsi tranquillo,poi la guardo con desiderio,devo girarmi per non impazzire ,per fortuna prevale la stanchezza e mi addormento.
In camera c'è un interfono,per fortuna Messalina non chiama,resto a osservarla dormire tranquilla,poi si gira e nel sonno mi abbraccia,una piacevole tortura che dura un quarto d'ora, resto immobile per non svegliarla ma improvvisamente suona la sveglia, quando si accorge di stringersi a me,sobbalza.
“Visto non ti mordo,ho scoperto un altro tuo pregio,non russi”,”scemo,scusami da devo farmi una doccia”,”ti credo,sei venuta a dormire vestita da Barbapapà,lo credo che sei sudata,ma non puoi capire come mi piace il profumo naturale della tua pelle “.
Mi tira un cuscino ma lo fa ridendo,sorrido a pensare come è passata la prima notte insieme,lei mi chiede perché sorrido quando lo dico scoppia a ridere,una risata contagiosa,ora sembra a suo agio e finalmente un bacio come si deve,per carità bacia usando la lingua con furia ma ci mette passione e questo risveglia il fratellino,cerco di non strusciarmi sul suo corpo ma lei si accorge.
“Carlo sei un mandrillo,pensi solo a quello”,”che colpa ne ho sempre mi fai questo effetto ma hai visto basta dirlo e sto al mio posto”, è troppo corazzata per sentire profumo di sesso ma sono convinto che è vicina a cedere e io sono disposto ad aspettare i suoi tempi.
Una volta pronti andiamo in sala da pranzo per la colazione,la cuoca ,moglie del maggiordomo:”signore grazie al suo arrivo ci trasferiamo nella dependance, sono anni che lo sogno ma Giuseppe non voleva che lo chiedessi alla padrona”.
“Bene,ne sono felice,sono Carlo il nuovo autista “,”sappiamo tutto,anche degli altri compiti ma non si preoccupi siamo come una tomba”.
Certo è ovvio , mi conoscono fin troppo bene chi entra in questa villa se non per affari è per sesso,la colazione è buona e abbondante non può mancare lo zabaione, guarda caso,mi dice che il mini appartamento si libera nel primo pomeriggio, Claretta deve iniziare il lavoro,io la seguo, l'ufficio è grande, dotato di ogni tecnologia,ne approfitto per scrivere la lettera di dimissioni mentre lei è in cool e parla in inglese maccheronico, sarà sicuramente istruita ma con l'inglese non ci coglie, dò un occhiata allo scaffale è pieno di contenitori su ognuno è segnato a cosa si riferisce,non mentiva la baronessa a molteplici attività e dire che mi sembrava una troiona annoiata ricca di famiglia il cui unico scopo era il piacere.
Claretta mi consegna un smartphone, è il telefono del mio nuovo lavoro,la lascio ai suoi impegni e gironzolo per l'enorme villa quando,verso le dieci squilla il telefono.
È Messalina, sorrido, chissà in che veste mi cerca :”ciao,devi portarmi in Svizzera a Lugano, diciamo per le quindici,chiedi a Claretta per il garage e le chiavi,mi raccomando un'auto pulita,vieni nelle mie stanze a mezzogiorno preciso”.
Torno da Claretta per fortuna è libera,mi accompagna nell'enorme autorimessa e insieme optiamo per la Jaguar berlina :”Carlo uno dei tuoi compiti e tenere le auto in ordine e immacolate,li ci sono tutte le scadenze ma non importa ci penso io a avvisarti,scusa se mi intrometto ma per caso devi portarla a Lugano?“ ”Così pare,deve arrivare entro le quindici”.
Claretta ride divertita:”perché ridi?ho la faccia da scemo “,non riesce a parlare dal tanto ridere, l'afferrò e la bacio :”e adesso parla”.
“Come primo compito non c'è male,devi portarla in un posto particolare,sai in Svizzera la prostituzione è ammessa, Messalina è in società con una signora particolare che avrai occasione di conoscere,le due hanno una catena di case di appuntamento in tutti i cantoni,visto che salti il pasto ti conviene mangiare qualcosa magari di sostanzioso,resterai sorpreso “ ,si rimette a ridere.
Ok, capito c'è l'inghippo,con Messalina c'è da aspettarsi di tutto.
“Ah Carlo dimenticavo ,che taglia porti?” “porto la L o la 52”,”Ottimo,deve esserci qualcosa di nuovo del vecchio autista, questo lavoro prevede che indossi un abito,vieni in magazzino,per ora ti accontenti domani quando avrò tempo ti accompagno in uno dei nostri negozi “.
“Perfetto ,un'occasione per stare un po' da soli “,”ma allora sei fissato “,”che male c'è”,”Ecco non sono abituata al corteggiamento,mi mette in ansia “.
Ora sono vestito come un damerino l'ultima volta che ho indossato l'abito era alla cresima,il nodo alla cravatta me lo fa la governante,sono pronto e busso alla porta di Messalina.
“uhm niente male,sono pronta andiamo “,non c'è traffico,alle quattordici passiamo la frontiera:” signora,siamo in largo anticipo”,”non ti preoccupare,portami all'indirizzo la mia amica Melissa per me è sempre disponibile “.
Il posto è in un caseggiato anonimo,una scritta capeggia in bella vista ,“l'altro mondo”,il portone è spalancato,entriamo un buttafuori saluta la signora:”prego l'annuncio”,sembra un albergo o qualcosa di simile ,un grande vano scale,tante porte,alcune sono aperte,si intravedono donnine sicuramente prostitute, prendiamo l'ascensore di servizio ultimo piano.
“Ciao tesoro”,”ciao divina,wow chi è questo bel manzo?”,”diciamo il nuovo autista o meglio fa anche questo,sai è un tipo versatile”,”fino a che punto?” ”ottima occasione per scoprirlo,direi che ora facciamo un po' di conti al divertimento ci pensiamo più tardi,vieni andiamo in ufficio tu aspettavi qui !”.
La tipa è senz'altro un transgender è sulla quarantina due grosse tette e pancia prominente ma ha uno sguardo carico di lussuriosa che promette faville non sarebbe male dargli un paio di colpetti e da un po' che non mi faccio un trans.
Le due ci impiegano una mezz'ora, quando tornano l'amica Melissa mi guarda come un gatto il topolino che sta per papparsi in un boccone.
“Bene,bene e così tu saresti bisex e dimmi sei solo attivo?” Messalina mi fulmina con lo sguardo:”signora non ho molta esperienza in merito,mi piace fare pompini e bere la sborra ma se è questo che intende, sono vergine”.
“Bene,bene,un culetto vergine da sfondare,dimmi la tua padrona vorrebbe vederti all'opera con le mie ragazze ma io assaggio prima la merce,se sei d'accordo mi firmi una liberatoria e poi ci divertiamo “.
Guardo Messalina che sogghigna,dovevo aspettarmelo mi sembrava troppo facile,speravo che le intenzioni di Messalina fossero solo di farsi scopare ma a quanto pare non è così,o accetto di sottostare alle sue perversioni o sono fuori,per un attimo sono tentato di mandarla a quel paese e di tornare in treno ma l'idea di non vedere più Claretta mi porta a più miti consigli.
“Signore non credo di essere pronto,credo che ci voglia una pulizia interna per certe cose e sono preso alla sprovvista “,”tranquillo tesoruccio si rimedia”,batte le mani e arrivano due ragazze o meglio femboy,il loro compito è di aiutarmi nella pulizia interna,la cosa invece di scandalizzarmi mi diverte,le due stronze sono sulla porta a guardare divertite,cannula con acqua tiepida e camomilla, è dai tempi delle elementari che non faccio un clistere,devo dire che è una sensazione piacevole.
Per i più l'idea di essere posseduto risulta inaccettabile,un vero macho non lo farebbe mai ma io ritengo che nel sesso l'unica regola è essere consenzienti.
Penso a cosa sto per fare per conquistare il cuore di Claretta ma mi dico non deve essere terribile pigliarlo in quel posto,conosco ragazze che prediligono l'inculata,farà anche male, almeno all'inizio ma se alle donne anche se a non tutte piace non deve essere poi così male.
Sentirsi uomo oggetto,un prostituto non è una bella sensazione, mentalmente sono predisposto ad accettare tutto nel sesso ma ora mi sento usato,sto vendendo il mio corpo per soldi e per Claretta,non l'avrei mai fatto per nessuno,quella donna mi ha stregato.
“Spogliati e mettiti a quattro zampe oggi sei la mia cagnetta,ti dispiace se ti chiamo Fuffi? “, cazzo queste sono fuori di melone,ok la mia disponibilità ma almeno il rispetto della mia dignità,non sono un cane.
Mi innervosisco ma la cosa dura poco,quella gran figa di Messalina si siede sul divano e spalanca oscenamente le lunghe gambe offrendomi la vista della passera bella spalanca.
Ora sì che la cosa comincia a piacermi,in un attimo sono nudo ,mi metto a quattro zampe e mi avvicino.
“Bravo Fuffi,vieni a leccare il latte dalla ciotola della padrona”,”wow, complimenti Messalina,la tua cagnetta ha una bella coda”.
Mi giro, Melissa e nuda,tra le gambe le penzola una mazza lunga e grossa, più o meno la stessa mia dotazione,penso che forse è troppo per la prima esperienza ma stranamente la cosa mi eccita,non mi sbagliavo Melissa ha un corpo giunonico con grosse tette tutte da succhiare,me la farei volentieri ma oggi tocca a me fare la femminuccia.
Messalina è sadica, all'idea di quello che mi aspetta ha la passera che gronda umori, peccato che ha questo carattere di merda,il suo desiderio di comandare tutto e tutti la rende antipatica.
Ma assolvo con piacere il mio compito,lappo il miele che esce copioso e lei subito comincia a ansimare forte invitandomi a continuare.
Melissa ci sa fare, è una vera troia affamata,mi fa un servizietto coi fiocchi che quasi mi fa dimenticare cosa mi aspetta.
Lecca le gocce di precum, l'asta,il meato e il pertugio,procurandomi brividi di piacere, Messalina mi imprigiona con le gambe la testa per non farmi mollare la presa che poi è l'ultima cosa che mi passa per la testa.
Melissa per un po' si dedica alla mazza, è abile nell'arte del pompino,poi le sue attenzioni si spostano sul buchetto intonso,lo lavora con abbondante saliva e poi lo forza con un dito,la cosa mi eccita, è un giochetto già fatto in passato con una amica particolarmente troia ma presto le dita diventano due,il piacere si trasforma in fastidio,il mio buchetto non è abituato a una simile intrusione e stretto ma Melissa sa il fatto suo,riesce a dilatarlo quanto basta ruotando le dita e mantenere masturbandomi eccitato.
“Che aspetti cara amica a rompergli il culo”,”non fare la stupida,voglio godermi,farle male è l'ultimo dei miei pensieri,se ti va di farlo urlare dallo in pasto ai tuoi mandinghi,io sono una signora non un macellaio”.
Per fortuna sono caduto in buone mani, Melissa vuole il suo e il mio piacere,ad un certo punto sento nel pertugio qualcosa di freddo, è il gel lubrificante,ne mette in quantità generosa,mi sa che è il momento.
Cerco di rilassarmi e ignorare gli insulti della baronessa, è il momento ,sento la grossa cappella sfregare sulle piccole labbra del pertugio per poi farsi lentamente strada.
Cerco di concentrarmi sul cunilingio e rimanere rilassato,la trans con cautela spinge e lo sfintere cede,un attimo di dolore lancinante,smetto di leccare per prendere fiato.
“Che fai,continua ad adorare la padrona e scodinzola ora ci pensa la mia amica a trasformarti in una cagnetta ubbidiente”, Melissa per fortuna sa il fatto suo,si ferma il tempo necessario per farmi abituare all'intruso poi lentamente riprende la corsa.
Il dolore diventa sopportabile,si trasforma in fastidio,sento la mazza farsi strada,ad ogni centimetro una sensazione diversa, Melissa ansima ,spinge la nerchia fino a fine corsa per poi fermarsi .
È tutto dentro,mi sfugge un grido soffocato,lei si abbassa e mi succhia un lobo con voce rassicurante:”tranquillo,il peggio è passato,lasciati andare vedrai che ti piace,hai il budello stretto e caldo come piace a me”.
Inizia a muoversi,prima un lento su e giù,per fortuna la verga è ben lubrificata presto il fastidio si trasforma in qualcosa di nuovo di mai provato,non so se è piacere,per la prima volta sono io a subire.
Vedendomi rilassato Melissa affonda i colpi decisa, qualcosa cambia,la nerchia gocciola seme,sto godendo come una donna.
Messalina ci guarda soddisfatta, Melissa pompa con vigore alla ricerca del piacere,non è male farsi inculare,ora partecipo attivamente,vado incontro alla mazza,lei ansima sempre più forte,mi accarezza i capelli e mi dice parole dolci,ad un certo punto “tesoro, grazie sei stato fantastico, adesso tocca a tè”.
Si sfila, lasciandomi una sensazione di vuoto ,poi con agilità si stende di schiena sulla folta moquette :”prendimi tesoruccio,fai godere la tua troia”.
Vuole farsi scopare vis a vis,mi avvicino, è desiderabile la mia mazza è tesa al massimo,lei la prende e la porta all'ingresso della fica anale ,la nerchia entra come una lama calda nel burro,lei con le gambe mi artiglia la schiena e mi incita a farla godere.
La stronza ci guarda contrariata,non capisco,se gli sono così antipatico perché mi ha assunto,ma ora ho un compito piacevole a cui pensare,fare godere Melissa,se lo merita è stata gentile.
La cavalco con vigore,ogni tanto mi piego su di lei e le succhio un grosso capezzolo,la cosa la fa impazzire,i suoi gridolini sono musica per le mie orecchie, voglio portarla in paradiso,in fondo glielo devo.
La stantuffo per una decina di minuti buoni,sono quasi al limite,le prendo la mazza e la sego velocemente, Melissa caccia un urlo e viene .
Si schizza il ventre,le tette e il viso,ha le turgide labbra imperlate si sborra,la bacio un bacio erotico,lei è in estasi.
“Avete finito di fare i vostri porci comodi? Che maniere,Melissa mi stupisco di tè,di solito ti occupi della tua amica”,”fammi prendere fiato,era da tempo che non godevo così,ti offendi se chiedo a Carlo di lavorare per me'?”
Messalina è arrabbiata nera,ma non vuole contrariare la socia:”per me' un maschio vale l'altro,chiedi a lui”,”no signora, è gentile a chiederlo ma per ora preferisco restare ai suoi servizi “,”peccato ma ricordati che per te la porta è sempre aperta,tieni questi sono cinquecento franchi te li sei meritati”.
“Va bè è tardi e voglio rientrare,ci vediamo il mese prossimo “, Messalina saluta in gran fretta e ripartiamo in direzione Italia.
Mi aspetta un lungo viaggio,per fortuna non mi da fastidio viaggiare di notte e il fondoschiena non brucia troppo,per un po' la signora lavora al tablet,poi silenzio,penso che dorma ma appena passata la frontiera mi dice di fermarmi per un caffè.
È ancora stizzita, probabilmente mi considera il suo giocattolo ed è gelosa delle sue cose,alla partenza resta in silenzio,poi :”ma ti sembra il modo di comportarti?” “Signora Messalina non capisco ho fatto come mi ha ordinato”,”a me sembra che te la sei goduta,potevi accettare la proposta di Melissa”.
“No signora,le ho spiegato, voglio stare vicino alla signorina Claretta”,”perché,scopa meglio di me,strano mi sembra un imbranata”,”no signora con lei almeno per ora non ho fatto nulla “,”eh ? Non te la data e tu perdi le bave,hai l'occasione di avere una come me' e perdi tempo con quella sciacquetta grassa,sei uno stupido, però devo dire che guidi bene “,”grazie “.
Passa ancora tempo in silenzio,dallo specchietto vedo che è sveglia:”sei stato maleducato”,”mi scusi, perché?”,”ti sei solo occupato della mia amica,tu lavori per me”.
“Signora,oggi ho perso la verginità per lei,ho fatto come mi ha chiesto e mi sono trattenuto da venire perché pensavo che dopo avrei dovuto dedicarmi a lei ma improvvisamente a deciso di partire “,”ah così io avrei sbagliato,sei un cafone,ti và bene che la baronessa Furlani ha una sola parola,mi viene voglia di licenziarti “.
Ma guarda che stronza è proprio una bambina viziata ma ingoio e sto in silenzio e per fortuna dopo poco crolla.

Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.8
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Un amore inaspettato prima parte:

Altri Racconti Erotici in orge:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni